domenica 10 gennaio 2010

Il momento della riconoscenza

Il 7 Gennaio presso la Sala Eden di Ortona si è tenuta una Conferenza sulla questione petrolio in Abruzzo.
Nel bel mezzo della conferenza è iniziato un battibecco tra La Nostra Amatissima Maria Rita D'Orsogna e l'Assessore provinciale al turismo Remo Di Martino.
La polemica nasce nel momento in cui Di Martino asserisce quanto fatto (?) contro la petrolizzazione della nostra regione..
Nella vita prima o poi nasce l'esigenza di decidere dalla parte di chi stare, ed in questo caso, non abbiamo il benchè minimo dubbio, Maria Rita.
Ed ora un bel video..complimenti ai ragazzi che hanno portato avanti questo progetto per combattere con fantasia la petrolizzazione della Costa di Trabocchi.




lunedì 14 dicembre 2009

Conferenza sulla Discarica di Amianto a Villa Pincione

Domenica 20 Dicembre presso la Sala Eden di Ortona, alle ore 10.30 si terrà una conferenza sulla questione Discarica di Amianto che la SMI (Società inerti meridionale) vorrebbe costruire in quel di Villa Pincione, sul territorio comunale di Ortona.
Quest'opera incontra la forte ostilità della comunità locale e dell'intero comprensorio, per cui crediamo sia un atto di democrazia fare di tutto affinchè essa non venga realizzata.
Con la coerenza già dimostrata nella battaglia contro la petrolizzazione dell'Abruzzo (non ancora finita!purtroppo..) ci schieriamo ancora una volta a difesa di questo territorio, ancora una volta martoriato da opere scellerate e da un' amministrazione ancora una volta disastrosa. Invitiamo la cittadinanza a partecipare in maniera consistente a questa conferenza, anche per dare un segnale forte di quanto la discarica di amianto sia osteggiata.
Quindi domenica 20 alle 10.30 tutti riuniti presso la Sala Eden di Ortona.
La Conferenza è stata organizzata dalle seguenti associazioni:

Colgo l'occasione per tenere alta l'attenzione sulla questione petrolio e sulla dibattuta legge appena approvata.
In questo marasma di indiscrezioni, appena saremo riusciti a farci un'opinione chiara ve ne renderemo menzione. Facciamo mea culpa per aver dato con troppa fretta la questione Centro Oli come conclusa, ma si sa che la voglia di chiudere questa annosa questione era talmente tanta che ci ha forse spinto ad un'eccesso di euforia, come sempre, in buona fede.

lunedì 30 novembre 2009

Petrolio in Abruzzo: No definitivo al Centro oli. Ora bisogna bloccare le piattaforme...

CENTRO OLI: GIUNTA,IN ABRUZZO VIETATA RICERCA ED ESTRAZIONE
(ANSA) - PESCARA, 30 NOV - In Abruzzo non si potranno piu'
esercitare attivita' di prospezione, ricerca, estrazione e prima
lavorazione di olio combustibile. Lo ha deciso oggi l'Esecutivo
regionale, riunito a Pescara, che ha modificato integralmente la
precedente legge regionale n. 14, "Provvedimenti urgenti a
tutela della Costa teatina" che sospendeva fino al 31 dicembre
2008, ogni permesso a costruire per l'insediamento di nuove
industrie insalubri.
"Con il disegno di legge varato oggi, su proposta del
presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi - si legge in
una nota dell'ufficio stampa della Giunta -, si introduce un
principio definitivo e generalizzato che intende preservare,
dall'insediamento di attivita' contraddistinte da un alto
potenziale di inquinamento, tutte quelle aree caratterizzate da
particolari peculiarita' fisiche e geografiche".
"Nella sostanza, l'Esecutivo ha classificato sei aree, che
costituiscono la quasi totalita' del territorio regionale, sulle
quali sono vietate tutte le attivita' connesse allo sfruttamento
del sottosuolo".
Sono: aree agricole destinate alle coltivazioni ed alle
produzioni vitivinicole, olivicole, frutticole di pregio, di
origine controllata garantita (d.o.c.g.), di origine controllata
(d.o.c.), di indicazione geografica tipica (i.g.t.), di origine
protetta (d.o.p.), di indicazione geografica protetta (i.g.p.),
riconosciute ai sensi della vigente normativa statale e
regionale; aree protette cosi' come individuate ai sensi delle
normativa vigente; aree sottoposte ai vincoli dei beni
ambientali o ricadenti nel piano paesaggistico, ai sensi della
normativa statale e regionali vigente; siti di interesse
comunitario (Sic), nelle Zone di Protezione speciale (Zps) e
negli altri siti di interesse naturalistico; aree ricadenti
nelle categorie di pericolosita' elevata (P2) e molto elevata
(P3) e nelle classi di rischio elevata (R3) e molto elevata (R4)
del piano regionale per l'Assetto idrogeologico; aree sismiche
classificate come "Zona1" e "Zona 2", individuate dalla
Regione ai sensi della normativa statale vigente in materia
sismica. (SEGUE).
CAA/RST
30-NOV-09 16:19

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lunedì 16 novembre 2009

Comunicato Emergenza Ambiente Abruzzo del 14 Novembre

Mancano 46 giorni alla scadenza della moratoria sul Centro Oli di Ortona
Dalla
Regione ancora nessun atto concreto

Sentire l'Assessore Regionale all'Ambiente
Daniela Stati parlare del petrolio in Abruzzo è senz'altro un avvenimento
eccezionale per tutti coloro che, comitati,associazioni, semplici cittadini,
dall'atto del suo insediamento, non hanno fatto altro che chiederle di dire
qualcosa sull'argomento che preoccupa la popolazione abruzzese, ma che sembra
esulare dalle sue competenze e perfino dai suoi pensieri.

I riflettori della
stampa nazionale sono puntati sul progetto di petrolizzare metà della regione
Abruzzo.
Ieri, sia il Corriere della Sera che La Repubblica hanno dedicato
ampio spazio al tema, trasformando quella che sembrava una questione
ortonese/abruzzese in un caso nazionale.

biparistan contro le trivelle" e spiega al resto d'Italia che la popolazione è
stata straordinariamente compatta ed attiva nel denunciare, nell'esigere
risposte, e nello spronare il Ministero dell'Ambiente a bocciare progetti
petroliferi presenti e futuri.

Di fronte a questa enorme partecipazione
popolare, Emergenza Ambiente Abruzzo, rete di sessanta associazioni civili,
ambientali e culturali, rinnova la propria richiesta a Gianni Chiodi ed a
Daniela Stati di pronunciarsi in maniera chiara riguardo le iniziative concrete
che la Giunta regionale vorrà intraprendere, quando mancano solo 46 giorni alla
scadenza della moratoria regionale, fissata per il 31 dicembre 2009.
Emergenza
Ambiente Abruzzo ricorda di aver richiesto al Presidente Chiodi un incontro da
mesi senza mai essere ricevuta. È scandaloso che un Presidente eletto dai
cittadini e pagato dai cittadini non trovi il tempo di confrontarsi con loro!


Daniela Stati riferisce al Corriere della Sera - ma non ai cittadini che invano
la interrogano da dieci mesi – che: "Stiamo mettendo in piedi una serie di
iniziative per portare avanti quello che il presidente Chiodi ha promesso in
campagna elettorale". Ed aggiunge: "Ad oggi io le posso parlare di una volontà
politica. E non mi sembra poco".

È invece molto poco! Emergenza Ambiente
Abruzzo ritiene che sia antidemocratico non rendere partecipe la popolazione di
queste iniziative e considera del tutto insufficiente una non meglio
specificata volontà politica, peraltro disgiunta dai fatti.

Emergenza Ambiente
Abruzzo rinnova la richiesta di incontro e chiede che venga immediatamente
approvata una moratoria di trenta anni sulle operazioni di trivellamento e di
estrazione di idrocarburi sul suolo regionale che, come ricorda l’Assessore,
dovrebbe essere la terra dei parchi.

Ricordiamo la legge Marzano, la 239 del
2004, stabilisce all’articolo 1 che “Lo Stato e le Regioni … garantiscono … l’
adeguato equilibrio territoriale nella localizzazione delle infrastrutture
energetiche, nei limiti consentiti dalle caratteristiche fisiche e geografiche
delle singole regioni... nonché la
tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, e
del paesaggio, in conformità alla normativa nazionale, comunitaria e agli
accordi internazionali”. Dove per equilibrio territoriale si intende una
distribuzione “equa” su tutto il territorio nazionale. La Regione Piemonte,
invece di esprimere semplici giudizi politici, agisce anche in virtù di quella
legge.
AGGIORNAMENTO MARTEDI' 17 NOVEMBRE
Ecco l'articolo che appare sull'edizione odierna di PRIMADANOI sull'argomento in questione.

lunedì 28 settembre 2009

Abruzzo petrolifero?Mai!

Ecco un nuovo interessante articolo sulla minaccia di deriva petrolifera che finisce tra le cronache del Corriere della Sera.
Cliccate qui per leggere l'articolo.

Buona lettura a tutti voi