lunedì 28 settembre 2009

Abruzzo petrolifero?Mai!

Ecco un nuovo interessante articolo sulla minaccia di deriva petrolifera che finisce tra le cronache del Corriere della Sera.
Cliccate qui per leggere l'articolo.

Buona lettura a tutti voi

domenica 20 settembre 2009

News dalla Provincia

AMBIENTE: OFF SHORE ORTONA, NO DA PROVINCIA E AMBIENTALISTI (ANSA) - CHIETI, 18 SET -

Uno schema di osservazione, tecnico e legislativo che il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, trasmetterà al Ministero dell'Ambiente per opporsi alla realizzazione del pozzo per la ricerca di idrocarburi «Elsa 2», che dovrebbe sorgere al largo delle coste di Ortona, è stato messo a punto nel corso di un incontro che lo stesso Di Giuseppantonio ha avuto, insieme al cons.prov. Franco Moroni, con rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei Comitati spontanei contrari alla petrolizzazione della Costa Teatina.
Erano presenti Antonello Tiracchia, del comitato «Nuovo Senso Civico» e aderente anche al comitato «Natura Verde», Alessandro Lanci (Nuovo Senso Civico), Tommaso Giambuzzi del Wwf, Fabrizia Arduini di «EmergenzAmbientAbruzzo», che raccoglie circa 70 sigle di cittadini organizzati e Legambiente rappresentata dalla stessa Arduini.
«Sono da sempre - ha detto Di Giuseppantonio nel corso della riunione - fermamente contrario alla petrolizzazione delle nostre coste e del nostro territorio: del resto, sono stato io il promotore, da dirigente dell'Anci e sindaco di Fossacesia, di
un incontro di tutti i sindaci della costa abruzzese per dire un No forte, convinto e solenne al progetto del Centro Oli. Sono altresì convinto che una battaglia prudente e chiara può portare maggiori benefici alla causa che ci accomuna tutti rispetto ad una sollevazione rumorosa e tumultuante. Dobbiamo percorrere tutti insieme una strada giusta di responsabilità istituzionale. La prima azione è certamente questa che stiamo completando: proporre un'osservazione motivata e articolata al Ministero dell'Ambiente, che abbiamo giàallertato di questo passo ufficiale e al quale ho chiesto un incontro ufficiale. Poi faremo richiesta formale che si avvii il procedimento di concertazione previsto per legge: lamentiamo infatti la mancanza quasi totale di collegamento tra istituzioni nazionali e locali in merito a questo progetto. Infine, proporrò al presidente della Regione, Gianni Chiodi, che mi ha manifestato la sua piena sensibilità, l'apertura di un tavolo per giungere al più presto ad un Piano di Gestione Integrata della Costa, per stabilire un limite preciso alla possibilità di installazione in mare di piattaforme estrattive. Credo che con un sereno confronto e una pacata discussione potremo arrivare a cogliere l'obiettivo che ci accomuna tutti: evitare l'arrivo di industrie che non sono compatibili con la nostra economia, il nostro territorio e la nostra vocazione agricola e turistica». (ANSA)

mercoledì 15 luglio 2009

Iniziativa

mercoledì 8 luglio 2009

Appuntamenti

mercoledì 10 giugno 2009

Di Giuseppantonio: Basta Centro Oli!

Nell'augurare buon lavoro al neo presidente della Provincia, siamo felici di constatare che la sua prima dichiarazione dopo la vittoria sia quella di ribadire un secco No al Centro Oli, che "affosserebbe l'economia di tutta la Regione", e spiega come intenda sviluppare l'enorme potenziale turistico della nostra meravigliosa costa (finalmente!).
Ancor più meritevole di citazione, per essere stata pronunciata dopo la vittoria e non nei comizi antecedenti la tornata elettorale.
Un ultimo pensiero va al Presidente uscente Coletti, che con il suo impegno e con l'aver affidato lo studio al Mario Negri Sud segnò una brusca interruzione all'iter della realizzazione di tale impianto.

domenica 24 maggio 2009

Moratoria trentennale!

venerdì 15 maggio 2009

A 2 passi dalla vittoria...


E' di pochi giorni fa la notizia appresa per bocca di Scaroni in persona del fatto che Eni non sia più interessata a realizzare il Centro Oli ad Ortona. Questo ci soddisfa in primo luogo perchè nemmeno Ortona era interessata ad avere un Centro Oli...per una volta abbiamo trovato comunione d'intenti... Tuttavia, noi malfidati, aspettiamo a cantare vittoria, e attendiamo che la Regione revochi i permessi e stiamo lavorando ad altre iniziative importantissime per chiudere la partita. Certi che trivellare in una Regione a così alto rischio sismico come l'Abruzzo ci sembra davvero una follia, anche in nome delle quasi 300 vittime abruzzesi del sisma e di chi ha costruito case non a norma di legge (è sempre bene ricordarlo!Che paghino se hanno sbagliato!) Aspettiamo che venga messa davvero la parola fine a questa spinosa questione.