Il quotidiano nazionale La Stampa di Torino dedica due pagine intere in data odierna alla questione Centro Oli di Ortona, di certo la ferma opposizione portata avanti ha raggiunto una visibilità di livello nazionale.
Una magra consolazione per un territorio che con le sue bellezze e le sue tipicità enogastronomiche meriterebbe di essere conosciuto per ben altro.
Noi siamo la terra del Montepulciano D'Abruzzo, noi siamo la terra della Costa dei Trabocchi.
Una domanda mi sorge spontanea...perchè bloccare un solo anno tutto ciò che riguarda il petrolio?
Non sarebbe logico chiedere una moratoria permanente di quelle che sono le attivita di coltivazione di idrocarburi sia a a terra che in mare, prevedendo poi un serio piano di investimenti che punti davvero ad incrementare il turismo costiero con il Progetto Costa dei Trabocchi?
Invito inoltre a riflettere sulla formula del parco... spesso esso incontra l'ostilità delle popolazioni locali perchè magari provoca divieti come la pesca sportiva... saranno davvero questi i problemi reali?(premetto di non essere un pescatore...)O sono altri gli scempi?
Propongo di iniziare ora un serio dibattito che riguardi il vero sviluppo del nostro territorio.
Dite la Vostra!
giovedì 9 ottobre 2008
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9 commenti:
Ciao a tutti.
Cercare di creare un movimento d'opinione, cercare di strutturare proposte e richieste, su queste tematiche:
1) puo' la ferrovia Adriatica dismessa, il suo recupero, e la sua valorizzazione, essere un freno alla petrolizzazione dilagante, ed essere un motore privilegiato di crescita per l'Abruzzo?
Ragazzi, sull'argomento, abbiamo tutti (o quasi...) i comuni costieri a favore.
I comuni della costa teatina vivono, soprattutto, di TURISMO.
E' ovvio che hanno bisogno del recupero della ferrovia dismessa, e ci aiuterebbero nel diffondere questa esigenza.
2) il parco.
Che czz e' sto' Parco?
Come e' fatto?
Come lo vogliamo?
Lo vogliamo?
Un parco nazionale, regionale, una serie di riserve, un parco ferroviario diffuso, che cosa ci si puo' fare, su sta' costa?
Si vota, a breve, per la Regione.
Ci si sta scervellando per capire - ancora... - chi saranno i candidati, le coalizioni, e tutte ste' menate inutili.
La legge blocca petrolio, la hanno fatta, e nn si parlera' piu' del petrolio fino ad elezioni ultimate.
Ma cosa sara' della Costa dei Trabocchi?
Come, cosa hanno intenzione di fare gli aspiranti candidati?
Cosa sara' della ferrovia dismessa?
Chr progetti esistono?
Che intenzioni hanno?
Che cos'e' sto' parco?
Che pensano a riguardo?
Verranno fatti investimenti PER la costa dei Trabocchi?
Come?
Quanto?
tutte domande, che meritano risposta.
La campagna elettorale (e siamo in ritardo drammatico...) deve ruotare ANCHE su questi argomenti.
In una parola: "quale piano di crescita di lungo periodo avete in mente per l'Abruzzo teatino e frentano?"
Ciao
Sarebbe interessante avere delle risposte a queste domande che hai posto da qualcuno del comitato parco costa teatina( io sono per il nome costa dei trabocchi ndr..)
Fabrizia spesso ci segue...se ci sei batti un colpo:)
Un grande ringraziamento a Monsignor Bruno Forte per tutto ciò che ha detto e al giornalista del servizio.
Alla domanda che ti sorge spontanea ho cercato di risponderti più volte. Anche quando era stata varata la prima legge blocca centropetroli, lo scorso anno. Sempre a ridosso di una campagna elettorale. Il dibattito si può e si deve aprire su tutto ciò che viene elencato nel primo post di risposta. Ma il perchè i politici si impegnano a fare qualcosa che faccia capire al movimento di protesta che sono dalla loro parte è presto detto. Questo movimento ha guadagnato, meritatamente, una visibilità nazionale. E secondo te un politico, anche se a favore (e ce ne sono tanti, fidati!) non tenta di sfruttare questo movimento? Insomma, non fidiamoci di tutto ciò che faranno e diranno ora i politici. Ma poi scusate. E' apprezzabile l'impegno di D'Alfonso, ma come mai non si è posto prima il problema del Centropetroli. E' anche lui uno dei firmatari del 2001. Può essere che non sapeva di cosa si trattava; ne dubito fortemente. Per cui, riflettiamo e continuiamo a opporci.
Domani mattina ore 9(circa) in Contrada Feudo ci sarà la Rai...non mancate!
grande tommaso lo sai bene che non ci fregheranno...
T.S. Elliot scriveva "Siamo uomini vuoti", uomini impagliati che appoggiano la testa piena di paglia uno sull'altro...
IL CSAIL INVITA IL SINDACO DI ORTONA IN VAL D’AGRI
12/10/2008 17.42.03
[Basilicata]
Un invito al sindaco di Ortona, Nicola Fratino, a venire in Val d'Agri, a Viggiano, per rendersi conto di persona di “quali disastri ambientali e quali problemi alle categorie produttive” ha prodotto il Centro Oli Agip-Eni è stato rivolto dal presidente del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) Filippo Massaro. “Comprendo le preoccupazioni del sindaco per la paura di perdere posti di lavoro, ma – dice Massaro – è il caso che il primo cittadino valuti gli effetti negativi dell'attività dell'Eni che in cambio di una manciata di posti (in Val d'agri in verità sono poche centinaia), provoca danni che inibiscono la possibilità di realizzare un numero certamente maggiore di nuovi occupati più stabili. E' proprio il caso di dire che Ortona non perde proprio nulla, anzi ci guadagna. Vorremo noi, comunità della Val d'Agri, essere al posto della comunità abbruzzese per puntare sull'agricoltura biologica e di qualità, sull'agriturismo e sulle piccole aziende di trasformazione dei prodotti tipici locali invece di “difenderci” dall'inquinamento che riguarda il territorio (aria, suolo e risorse idriche) e la salute dei cittadini. Tra l'altro la “minaccia” Eni di abbandonare Ortona per Viggiano – dice il presidente del Csail – ha tutto il sapore di una minaccia per alzare il prezzo di richieste di sfruttamento del territorio perchè il Centro Olii Agip di Viggiano lavora già al massimo delle sue potenzialità.
Secondo Massaro, inoltre, “persino nella Repubblica del Ciad la situazione relativa ai benefici dello sfruttamento del petrolio è migliore: a cinque anni di distanza dall'avvio della produzione di petrolio dal giacimento di Doba nel Sud della Repubblica del Ciad, il reddito procapite del Paese Africano tra il 2004 e il 2006 è aumentato dell’80%. Sono dati – riferisce Massaro - di fonte Esso Exploration and Production Chad Inc., una consociata di ExxonMobil, che ha rivelato i benefici derivati dal progetto a favore del Paese in occasione della conferenza internazionale della Repubblica del Ciad dedicata ai settori petrolifero, minerario ed energetico. La lezione che viene dal Ciad suona alle nostre orecchie come l’ennesimo fallimento della gestione del petrolio della Val d’Agri. Persino il Governo del Ciad – aggiunge Massaro - dimostra di essere più avanti della Regione Basilicata attraverso il progetto per una nuova legge finalizzata alla redistribuzione dei ricavi del petrolio”.
E' interessante l'articolo del presidente Csail di Basilicata Filippo Massaro quando "sfida" il Sindaco di Ortona,Nicola Fratino, di recarsi in Basilicata dove il centro oli dell'Eni-Agip continua ad inquinare e avvelenare territorio e cittadini . Nessuno puo' reagire perchè l'Agip non è solo la potente benzina italiana ma la "potentissima e arrogantissima" società petrolifera multinazionale che comanda, obbliga, legifera e rapina in Basilicata con le azioni più "vergognose" condivise con una certa classe politica che finge di governare !!!!!!
PERCHE' IL SINDACO DI ORTONA SI COMPORTA PEGGIORE DEL GOVERNATORE DELLA BASILICATA VITO DE FILIPPO CHE COINVOLTO DAI FUNZIONARI ENI-AGIP LASCIA FARE TUTTO L'ILLECITO ALLA "FAMOSA" SOCIETA' PETROLIFERA ARRAFFONA.DA ANNI-FILIPPO MASSARO DEL CSAIL BASILICATA- GRIDA CHE L'ENI IN VAL D'AGRI (BASILICATA)RAPINA IL PETROLIO INESISTENTI I CONTATORI , SEMINA SOLO MISERIA E NESSUN BENEFICIO, INQUINAMENTO DIFFUSO DELL'ACQUA E DESERTIFICAZIONE DELL'INTERO TERRITORIO - L'ENI HA PORTATO
IL FALLIMENTO DELL'ECONOMIA LUCANA.
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