lunedì 10 novembre 2008

Lettera a Gianni Chiodi

Alla vigilia di una tornata elettorale così importatante per le sorti del nostro territorio, per sgombrare il campo da eventuali equivoci, abbiamo voluto sentire le impressioni del candidato alla Prsidenza dello schiaramento di centro -destra, Gianni Chiodi.
Invitiamo inoltre anche voi blogger ad inoltrare dei messaggi che manifestino la forte contrarietà del nostro territorio alla creazione del centro petrolchimico di Ortona.
Questi sono gli indirizzi email a cui scrivere:

presidente@giannichiodi.com

stampa@giannichoidi.com

Questo invece è il testo della email che abbiamo inoltrato a Chiodi.



Gent. Dott. Gianni Chiodi, siamo un gruppo di cittadini abruzzesi molto preoccupati dalle scelte politiche che riguarderanno il nostro territorio nel prossimo futuro.
Dato che ci troviamo di fronte a una scelta cruciale, quella relativa alla trasformazione o meno dell'Abruzzo in Regione mineraria con la nascita del Centro Oli (o della Ortona's rafinery, come la chiama la stessa Eni su un documento in inglese rivolto ai propri investitori...) e delle varie piattaforme marine, auspichiamo che la politica si preoccupi più della salute di centinaia di migliaia di cittadini (stiamo parlando della fascia più densamente popolata dell'intero Abruzzo, l'area metropolitana Chieti-Pescara) e del lavoro di altrettante famiglie che lavorano nei comparti turistico, commerciale e agricolo, piuttosto che degli interessi di una multinazionale.

Fatte queste premesse, prima di recarci alle urne, vorremmo conoscere le posizioni di tutti i candidati alla presidenza, data l'importanza della materia in questione.
Crediamo che l'Abruzzo abbia bisogno di una guida forte in grado di opporsi in maniera decisa e senza reticenze di sorta, ad un progetto che rischia di mettere in ginocchio l'economia di una vasta zona ed in pericolo la salute di molti cittadini.
L'Abruzzo ha bisogno di un Presidente, di qualsiasi colore esso sia, che sia in grado di opporsi alle scelte che arrivano da fuori Regione e che faccia gli interessi degli abruzzesi.

Se anche l'esempio più lampante di capitalismo, da sempre preso a modello da molti, quale gli Stati Uniti, decidono di investire sull'energia rinnovabile e sul risparmio energetico per creare nuova occupazione, perchè mai l'Abruzzo dovrebbe tornare indietro buttandosi nella petrolchimica?
Garantiamo di pubblicare integralmente una sua risposta chiara ed inequivocabile qualora Lei volesse risponderci.
Distinti saluti Abruzzono-triv

10 commenti:

wanadobee ha detto...

tante lettere, nessuna risposta...

Matteo ha detto...

http://www.ilgiornaledellafrentania.it/cronaca/81-cronaca/751-leni-pare-ha-accontanato-il-progetto-qcentro-oliq.html

Ci stanno a ripensare??????

abruzzono-triv ha detto...

vedremo...noi stiamo in guardia cmq!

Anonimo ha detto...

A quando pare secondo voci lunedì 18 alle 21 e 30 ci sarà Nicola Mincone presso officina ortona....uno che va contro il centro oli.....Dicono......

abruzzono-triv ha detto...

ah ok...allora ci saremo

Domenico Altobelli ha detto...

scusate falsa notizia di Nicola Mincone perché lunedì sera sarà a Francavilla

Mirko ha detto...

Giusto Domenico

abruzzono-triv ha detto...

ok domenico no problem....

se vi va mettiti in contatto con noi se sei di ortona per iniziative comuni...

la nostra assaciazione ha un'altro blog..

www.abruzzo-in-movimento.blogspot.com

Giacomo ha detto...

e vero di questa notizia...si sta per costituire un lista civica chiamata movimento civico abruzzese di cui nascerà ad Ortona per poi espanderla in tutti i comuni???qualcuno mi ha fatto il nome di un certo Massimo ma non so chi sia.....qualcuno sa dirmi qualcosa???

abruzzono-triv ha detto...

x ora nn ne so nulla ma prometto di informarmi..