Da un sondaggio effettuato in questi giorni emerge che solo il 10% degli abruzzesi è favorevole al Centro Oli...insomma...serve altro?
C'è democrazia oppure è normale che un privato venga in casa nostra e ci imponga scelte che non vogliamo accettare?
L'ENI svergongata in Congo
10 ore fa

12 commenti:
10%???????? gli imprenditori portuali di ortona e i dipendenti eni
diceva Kennedy che, qualsiasi cosa tu dica, ci sarà sempre un 20% contrario...qui ne abbiamo solo il 10%...è già un miracolo..
la democrazia?????? UTOPIA..... come quando il prete a messa dice 'preghiamo per la pace nel mondo'...tutta utopia...già il decreto legge 1441 ter approvato al Senato, che espropria le regioni da molte competenze in materia di energia ed ambiente è una mancanza di democrazia...ma vabbè..ci sarebbero tanti esempi...la soluzione è sempre e solo quella di lottare per far sentire la propria voce!!!!!
Centro Oli, Fratino: «io ancora favorevole, ma Berlusconi ha deciso»
ORTONA. E' tornato a parlare del Centro Oli il sindaco di Ortona nei giorni scorsi a margine di un incontro alla sala Eden sull'Iraq.
Con tono un tantino infastidito, il sindaco ha esordito con un liberatorio: «Ormai è stato detto tutto sul Centro Oli» e ha continuato con un «è stato il cavallo di battaglia per la campagna elettorale del centrosinistra che doveva coprire altro. Berlusconi ha messo fine con il suo no alla tematica che è stata strumentalizzata dalla sinistra».
Nicola Fratino ha definito quindi provvidenziale il parere del presidente del consiglio sul progetto dell'Eni, «non per il suo contenuto, ma per aver dato un freno alla strumentalizzazione per la campagna elettorale ed alla criminalizzazione del Centro Oli».
Sul progetto il sindaco si dichiara ancora favorevole ma ha preso atto che è «inopportuno» realizzarlo in questo clima che vede i cittadini totalmente contrari. Il sindaco non si è trattenuto dall'accusare la stampa, le associazioni e i comitati di aver fatto «cattiva informazione», ma si è arreso alla volontà degli ortonesi.
Il tono di voce si è fatto dimesso quasi rassegnato, e le frasi dette a metà come se fosse un po' spaesato, quando qualcuno gli ha chiesto se ha cambiato idea dopo le dichiarazioni del premier. «Berlusconi dicendo no al Centro Oli si è fatto interprete e portatore degli interessi degli abruzzesi che volevano questo per l'Abruzzo. Questa è la posizione ufficiale del governo e io ne prendo atto».
«Le informazioni in possesso dei comitati ed associazioni sono inesatte perché di parte», ha aggiunto il sindaco. «Certo di parte, perché l'Eni non si è mai degnato di dare la sua versione dei fatti. Non ha mai fornito dati che andassero in controtendenza con quelli mostrati dai comitati. Quindi, i cittadini possono credere a qualcosa che non sanno?»
A conferma di questo il primo cittadino ha detto che l'ultimo contatto con i responsabili della multinazionale risalirebbero a «molti mesi fa».
La battaglia, secondo il primo cittadino di Ortona, ora si giocherebbe su un grande interrogativo: «L'Eni può restare in Abruzzo per continuare ad estrarre idrocarburi, tra i quali anche il gas come sta già facendo?».
La legge regionale per il momento vieta completamente altre concessioni per qualsiasi tipo di estrazione in territorio abruzzese. Ed il sindaco ha colto subito l'occasione per dichiararsi contrario a questa disposizione regionale.
Ma ha riconosciuto che bisogna mettere sul piatto della bilancia tante cose: da un lato l'Abruzzo, regione verde dei parchi, dall'altra le potenzialialità del sottosuolo. Il futuro dell'Abruzzo e gli interessi che ci sono sarebbero legati a doppio filo con il prezzo del greggio.
Intanto secondo il Comitato Natura Verde mercoledì scorso si sarebbe tenuto presso il ristorante Canadese di Caldari Ortona una cena di alcuni esponenti del Pdl locale.
«Al pranzo organizzato dal candidato Di Nardo», racconta Giusto Di Fabio del comitato, «erano presenti il sindaco Fratino e il presidente del Consiglio Remo di Martino, il senatore Piccone ed una platea di commercianti e sindacalisti della Rsu dell'Eni, e Piccone avrebbe espresso parere favorevole all'insediamento Centro Oli di Ortona».
E SECONDO VOI E LO DICO CHE DAL 94 AL 2004 SONO STATO IN AN DOVREMMO VOTARE IL PDL???
Fratino ormai credo che il tuo tempo è scaduto. La nostra città ha bisogno di altro, la FRATINO & DI MARTINO, ormai ha i giorni contati, godetevi i vostri soldi, ma scappate dalla città.
Ortona ha voglia di vivere una nuova vita, basta con questo oscurantismo. Donne mettete fuori dai balconi le vostre lenzuola, è preparate un nuovo futuro per i vostri figli. Non saranno piu' costretti ad umiliarsi alla corte del Comitato d'affari che ha governato Ortona per 15 anni.
concordo....
Fratino farebbe bene a dimettersi...che brutta figura per Ortona avere personaggi del genere..hanno messo in contrasto la nostra città con tutte le altre città della costa abruzzese solo per interessi PERSONALI..
supportati da qualche ignorantello di sindacalista lecchino...
....apprezzo questi commenti
Ortonesi svegliatevi, prendete coscienza del degrado che attanaglia la nostra città. E' ora di passare ai fatti, dopo le elezioni saremo chiamati a fare i conti con questi loschi figuri che hanno fatto lo scempio di questa città. FRADIMBORR, vi vedo bene dentro le patrie galere, tutti sanno dei vostri loschi affari sulle spalle della gente, per bene di Ortona. Ora basta. In altri stati, vedi USA, si va in galera per molto meno. Per voi dovrebbero buttare la chiave dall'orientale.
MA CHI FUSS ARRIVATE LU MUMENT DI LEVARCE DA LI PALLE SI TRE LADRONU...evviva San Tommaso c'ià fatta la grazie
a remo sti sintì quelle cha stanna dici, mi sa c'a ti conviene fa li valigi. Va finì sinnò ca ti mettene gnaler. Hann saput c'a ti si magnat mezz' ortona.
Invito tutti a tenere un linguaggio rispettoso..
ok...anche il sindaco di Pescara arrestato....CHIODI PRESIDENTE DI SICURO.....RAGAZZIIIII, ORA VEDIAMO COSA SUCCEDE SUL PROGETTO OLI...MHO SO CURIOSO...
mha fratino & c in galera no eh....
attendiamo notizie sulle voci trapelate circa indagini su di martino e borromeo..vedremo
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