Mancano 46 giorni alla scadenza della moratoria sul Centro Oli di OrtonaDallaRegione ancora nessun atto concretoSentire l'Assessore Regionale all'AmbienteDaniela Stati parlare del petrolio in Abruzzo è senz'altro un avvenimentoeccezionale per tutti coloro che, comitati,associazioni, semplici cittadini,dall'atto del suo insediamento, non hanno fatto altro che chiederle di direqualcosa sull'argomento che preoccupa la popolazione abruzzese, ma che sembraesulare dalle sue competenze e perfino dai suoi pensieri.I riflettori dellastampa nazionale sono puntati sul progetto di petrolizzare metà della regioneAbruzzo.Ieri, sia il Corriere della Sera che La Repubblica hanno dedicatoampio spazio al tema, trasformando quella che sembrava una questioneortonese/abruzzese in un caso nazionale.biparistan contro le trivelle" e spiega al resto d'Italia che la popolazione èstata straordinariamente compatta ed attiva nel denunciare, nell'esigererisposte, e nello spronare il Ministero dell'Ambiente a bocciare progettipetroliferi presenti e futuri.Di fronte a questa enorme partecipazionepopolare, Emergenza Ambiente Abruzzo, rete di sessanta associazioni civili,ambientali e culturali, rinnova la propria richiesta a Gianni Chiodi ed aDaniela Stati di pronunciarsi in maniera chiara riguardo le iniziative concreteche la Giunta regionale vorrà intraprendere, quando mancano solo 46 giorni allascadenza della moratoria regionale, fissata per il 31 dicembre 2009.EmergenzaAmbiente Abruzzo ricorda di aver richiesto al Presidente Chiodi un incontro damesi senza mai essere ricevuta. È scandaloso che un Presidente eletto daicittadini e pagato dai cittadini non trovi il tempo di confrontarsi con loro!Daniela Stati riferisce al Corriere della Sera - ma non ai cittadini che invanola interrogano da dieci mesi – che: "Stiamo mettendo in piedi una serie diiniziative per portare avanti quello che il presidente Chiodi ha promesso incampagna elettorale". Ed aggiunge: "Ad oggi io le posso parlare di una volontàpolitica. E non mi sembra poco".È invece molto poco! Emergenza AmbienteAbruzzo ritiene che sia antidemocratico non rendere partecipe la popolazione diqueste iniziative e considera del tutto insufficiente una non megliospecificata volontà politica, peraltro disgiunta dai fatti.Emergenza AmbienteAbruzzo rinnova la richiesta di incontro e chiede che venga immediatamenteapprovata una moratoria di trenta anni sulle operazioni di trivellamento e diestrazione di idrocarburi sul suolo regionale che, come ricorda l’Assessore,dovrebbe essere la terra dei parchi.Ricordiamo la legge Marzano, la 239 del2004, stabilisce all’articolo 1 che “Lo Stato e le Regioni … garantiscono … l’adeguato equilibrio territoriale nella localizzazione delle infrastruttureenergetiche, nei limiti consentiti dalle caratteristiche fisiche e geografichedelle singole regioni... nonché latutela dell’ambiente e dell’ecosistema, edel paesaggio, in conformità alla normativa nazionale, comunitaria e agliaccordi internazionali”. Dove per equilibrio territoriale si intende unadistribuzione “equa” su tutto il territorio nazionale. La Regione Piemonte,invece di esprimere semplici giudizi politici, agisce anche in virtù di quellalegge.
AGGIORNAMENTO MARTEDI' 17 NOVEMBRE
Ecco l'articolo che appare sull'edizione odierna di PRIMADANOI sull'argomento in questione.

1 commenti:
hai ragione..ma purtroppo ci tocca muoverci per farli muovere...scusa il gioco di parole!
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