CENTRO OLI: GIUNTA,IN ABRUZZO VIETATA RICERCA ED ESTRAZIONE
(ANSA) - PESCARA, 30 NOV - In Abruzzo non si potranno piu'
esercitare attivita' di prospezione, ricerca, estrazione e prima
lavorazione di olio combustibile. Lo ha deciso oggi l'Esecutivo
regionale, riunito a Pescara, che ha modificato integralmente la
precedente legge regionale n. 14, "Provvedimenti urgenti a
tutela della Costa teatina" che sospendeva fino al 31 dicembre
2008, ogni permesso a costruire per l'insediamento di nuove
industrie insalubri.
"Con il disegno di legge varato oggi, su proposta del
presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi - si legge in
una nota dell'ufficio stampa della Giunta -, si introduce un
principio definitivo e generalizzato che intende preservare,
dall'insediamento di attivita' contraddistinte da un alto
potenziale di inquinamento, tutte quelle aree caratterizzate da
particolari peculiarita' fisiche e geografiche".
"Nella sostanza, l'Esecutivo ha classificato sei aree, che
costituiscono la quasi totalita' del territorio regionale, sulle
quali sono vietate tutte le attivita' connesse allo sfruttamento
del sottosuolo".
Sono: aree agricole destinate alle coltivazioni ed alle
produzioni vitivinicole, olivicole, frutticole di pregio, di
origine controllata garantita (d.o.c.g.), di origine controllata
(d.o.c.), di indicazione geografica tipica (i.g.t.), di origine
protetta (d.o.p.), di indicazione geografica protetta (i.g.p.),
riconosciute ai sensi della vigente normativa statale e
regionale; aree protette cosi' come individuate ai sensi delle
normativa vigente; aree sottoposte ai vincoli dei beni
ambientali o ricadenti nel piano paesaggistico, ai sensi della
normativa statale e regionali vigente; siti di interesse
comunitario (Sic), nelle Zone di Protezione speciale (Zps) e
negli altri siti di interesse naturalistico; aree ricadenti
nelle categorie di pericolosita' elevata (P2) e molto elevata
(P3) e nelle classi di rischio elevata (R3) e molto elevata (R4)
del piano regionale per l'Assetto idrogeologico; aree sismiche
classificate come "Zona1" e "Zona 2", individuate dalla
Regione ai sensi della normativa statale vigente in materia
sismica. (SEGUE).
CAA/RST
30-NOV-09 16:19
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