
Il 16 gennaio si è tenuto presso la Sala Eden di Ortona un incontro il cui obiettivo era quello di presentare una cartolina da parte dei cittadini abruzzesi, da inviare all'Eni, in cui si chiede di riconvertire il Centro Direzionale in dismissione dal 2001, in un centro per l'innovazione tecnologica (energie rinnovabili), essendo Ortona e l'Abruzzo il luogo adatto dove investire in questo senso, ottenendo anche uno straordinario ritorno di immagine.
Sebbene i discorsi dei partecipanti siano stati a lungo incentrati sulla situazione petrolifera abruzzese, il seme lanciato dalla conferenza (che peraltro ha ottenuto un'enorme successo di pubblico, con la Sala Eden traboccante di gente..), ha ottenuto un risultato inaspettato.
Per la prima volta domenica 18 Gennaio la CGIL Abruzzo dice No al Centro Oli di Ortona e alla ricerca petrolifera lungo la costa e invita la Regione nella persona del Presidente Chiodi e l'Eni stessa ad aprire un tavolo di confronto per chiedere un'impegno ad investire nella nostra regione sul rinnovabile.
Il comunicato continua dicendo che bisogna proteggere un modello che punta a fare dell'Abruzzo Regione Verde d'Europa un territorio all'avanguardia nella realizzazione di uno sviluppo sostenibile alimentato dall'energia pulita, collocandosi nelle aree che colgono gli obiettivi di Kyoto e quelli europei in materia di clima, con ciò utilizzando le grandi opportunità di innovazione e crescita ad essi collegate: tecnolgica, produttiva e occupazionale.
Credo che la realizzazione di tale sogno sul territorio ortonese, significherebbe davvero molto per il rilancio della nostra economia, seguendo modelli di sviluppo davvero all'avanguardia.

